Dolore e sofferenza

Dolore e sofferenza

Ogni persona incarnata in questa dimensione ha sperimentato il dolore e la sofferenza.

Alcuni chiedono aiuto, altri si lasciano consumare e finiscono come in una sindrome di Stoccolma di innamorarsi ed alimentare il proprio stato, in ogni caso entrambe le cose possono essere nostre alleate o i nostri carnefici.

Il dolore è determinato da messaggi che percorrendo il nostro sistema nervoso raggiungono il cervello possono segnalarci un trauma, una ferita, un’infezione etc… questo però non significa che esista una sofferenza.

Un esempio? Un bambino che gioca a pallone e si sbuccia un ginocchio proverà soltanto dolore ed il suo stato rimarrà di gioia ed eccitazione perché sta’ giocando e presto dimenticherà il dolore.

La sofferenza è invece uno stato d’animo, può essere determinata dalla solitudine, dalla frustrazione, dalle mancate aspettative, da una non corrispondenza di sentimenti e in ogni caso questo non significa che sussista anche un dolore.

Un esempio? La depressione, quante persone anche di successo che materialmente hanno tutto e senza alcun problema fisico, raggiungono livelli di sofferenza tali da voler mettere fine alla propria esistenza?

Assodato che dolore e sofferenza non sono la stessa cosa, quale beneficio si può trarre da entrambe le situazioni? E come si può intervenire?

Il dolore spesso ci insegna ad essere più prudenti o ad evitare certe situazioni, ma è solo uno dei tanti esempi, per quanto riguarda la soluzione la maggior parte delle volte può essere ricercata nelle cure fisiche, dalle più semplici alle più complesse.

Nel caso invece della sofferenza bisogna fare un ulteriore importante suddivisione. Intanto come nel caso del dolore anche questa è una nostra alleata perché ci segnala che qualche cosa non sta andando bene, prima che questa ci distrugga.

Appurato che la sofferenza è uno stato d’animo, il passo successivo è comprendere se questa ha una radice egoica, animica o mentale.

Facciamo 3 brevi esempi:

  1. (egoica) La mia donna mi ha tradito, ho sprecato tempo, mi sento sminuito…sto soffrendo.

“La mia donna”: è chiaramente un ego legato al possesso, comprendere che non possiamo possedere nulla sarebbe già un notevole passo avanti.

“ho sprecato tempo”: aspettative…avere delle aspettative significa affidarsi al caso, agli eventi o ad altre persone. L’Essenza crea, non si affida né si rende vittima.

“mi sento sminuito”: bisogno di accettazione, di sicurezza, di conferme…gli ego hanno questo tipo di necessità, sicuramente non un Essenza.

Imparare ad individuare, vedere e dissolvere questi ego sarà di grande utilità per metter fine a questo tipo di sofferenza.

2.(animica) non riesco a sentirmi adatto a questo mondo, anche avendo tutto sento mancarmi qualcosa di immateriale; mi sento stretto in questo corpo ed alle regole fisiche di questa dimensione; sento una sensazione di abbandono e voglia di tornare a casa.

Questi sono solo alcuni esempi di sofferenza animica, ma spesso è una sofferenza anche difficile da individuare e spiegare, in ogni caso potrebbe tornare utile seguire dei percorsi introspettivi per comprendere questo malessere, ricreare momenti di silenzio, meditare, non chiudersi nella solitudine e condividere con altre persone sullo stesso percorso.

3.(mentale) non mi sento al sicuro, in ogni istante potrei essere vittima di violenze; i miei figli vivranno nel benessere? posso ammalarmi in qualsiasi momento….

Siamo esseri spirituali incarnati in una macchina biologica fisica e fragile. Non è facile per noi improvvisamente ritrovarci così vulnerabili, in un ambiente apparentemente pieno di minacce e sconosciuto, avere paura che le risorse non siano sufficienti per sopravvivere…

La nostra mente ha la consapevolezza della propria fine e da qui nascono tutte le sue paure e sofferenze. La realtà è che questa è una paura motivata, la nostra mente così come la nostra macchina biologica è destinata a morire, ma non noi. L’unica soluzione e giungere alla comprensione che non siamo né la nostra mente né il nostro corpo, siamo solo esseri spirituali a cui viene concesso l’utilizzo di una macchina biologica per poter sperimentare questa dimensione, che in realtà non moriranno mai.

Questo è un argomento delicato e che meriterebbe ore ed ore di condivisone, non vuole essere un vademecum per risolvere tutti i mali, ma un semplice spunto di riflessione.

FC S7ARS

Seguici: