Aspettativa!

Aspettativa!

L’aspettativa non appartiene al mago/a.

Ricerchiamola dentro di noi durante l’auto-osservazione e quando la individuiamo facciamo in modo che svanisca.

Accettiamo la responsabilità degli eventi, noi siamo il proiettore e quello che percepiamo è il frutto della luce che attraversa le diapositive in noi caricate.

L’aspettativa provoca sofferenza e disillusione perché ci si aspetta che l’esterno segua le nostre ambizioni ed i nostri processi mentali, anche se contrario a ciò che realmente stiamo emanando.

Anche in questo caso l’importanza della presenza è fondamentale perché nel qui ed ora l’aspettativa è costretta a svanire.

Al mago spetta la creazione, lo stupore, la gratitudine, in certi casi l’accettazione di un piano divino che ancora non comprende, ma mai il vittimismo, la lamentela, il giudizio emotivo e l’aspettativa.

FC s7ars.

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