Cosa realmente condividiamo?

Cosa realmente condividiamo?

Comunicazioni sottili.

Credo che uno dei problemi di molte persone sia che non hanno la minima idea di ciò che inoltrano né di ciò che ricevono sui piani sottili. Si vede soltanto la maschera di ciò che inviamo e di ciò che riceviamo, ma non ciò che realmente è.

Avete presente quando in un messaggio sul telefonino inseriamo uno smile sorridente, ma in realtà se il nostro interlocutore potesse vederci si renderebbe conto che non stiamo ridendo affatto, né fuori né dentro. Ecco questa è spesso la realtà.

L’essere umano ha la cattiva abitudine di affidare ad altri la propria “felicità”, serenità, appagamento, ma anche di responsabilizzare gli altri per tutte le varianti basse delle stesse frequenze, quindi “infelicità”, stress, frustrazione etc…

La parola egoismo credo venga spesso fraintesa, egoista in realtà è colui/lei che pretende che altri si occupino di lui/lei e non colui che lavora responsabilmente concentrato su sé stesso.

Vediamo perché e facciamo qualche esempio:

Per emanare amore devo amarmi o questa frequenza non arriverà;

Se faccio dei sacrifici per rendere “felice” una persona, la frequenza che gli giungerà sarà quella del sacrificio e non di felicità;

Se mi sento interiormente frustrato, non potrò mai in nessun modo aiutare una persona frustrata a sentirsi appagata, perché come credo sembri ovvio sto emanando solamente frustrazione;

Di esempi come al solito c’è ne sarebbero tanti, ma il punto da comprendere è che non ha nessun valore la faccina che inoltriamo, mentre ha un valore fondamentale la frequenza su cui siamo sintonizzati.

Se veramente vogliamo condividere con chi abbiamo a cuore frequenze alte, dobbiamo fare in modo che queste vivano in noi, tutto il resto sarebbe tempo perso se non un danno.

Come vi renderete conto, in questo percorso è sempre di fondamentale importanza incentrare tutto il lavoro e la responsabilità su se stessi ed impegnarsi quotidianamente nel vedere le cose per quello che sono e mai per quello che appaiono.

L’auto osservazione anche in questo rimane di importanza vitale.

Confidando che possa essere un valido spunto di riflessione, vi auguro una buona giornata.

FC s7ars.

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