Nati con la camicia.

Nati con la camicia.

…o se volete “piove sempre sul bagnato”.

Molti studi umanistici riconoscono una grande importanza al periodo infantile/adolescenziale nella costruzione di quello che poi sarà l’uomo adulto per tutta la sua esistenza. Ovviamente ogni disciplina in questo campo ha il suo metodo di lettura. Io condivido con voi un altra scuola.

Quando ci rincarniamo sicuramente ritorniamo in questa dimensione con uno scopo, una lezione da imparare, un nodo da sciogliere, ma almeno a livello frequenziale siamo stati abbastanza purificati.

Sentiamo dire spesso “i bambini sono come spugne, imparano tutto velocemente” verissimo, ma ancora più vero parlando di spugne si sintonizzano velocissimamente sulle frequenze che li circondano.

Per chi ci segue da un po di tempo, sappiamo che il “sapiente” agisce anche sulle frequenze per creare la sua realtà, altresì chi ha provato questa strada e chi si accinge ad intraprenderla, ha scoperto o scoprirà presto, che alcune frequenze sono facili da isolare, registrare ed utilizzare nel momento desiderato, mentre altre non si riesce facilmente a “catturarle” o ad eliminarle.

Il periodo dell’infanzia assume in questo un importanza fondamentale, tutte le frequenze in cui si è esposti in quel periodo diventeranno nostre frequenze intime. Quelle che contribuiranno anche alla creazione dei nostri loop.

Avremo così ad esempio, che un bambino nato in una famiglia in cui le frequenze principali sono:

  1. Lamentela;
  2. Povertà;
  3. vittimismo;
  4. Violenza;
  5. Scontro;
  6. Indebitamento;
  7. Pessimismo…

Potremmo continuare ma credo sia chiaro. L’adulto esposto in fase infantile/adolescenziale a queste frequenze, non è condannato a viverle, ma queste saranno per tutta la sua incarnazione le sue frequenze intime. Quelle per cui non dovrà faticare a ricercarle perchè sono per lui naturali e dovrà anzi combattere duramente perchè queste non intervengano nel processo creativo.

Viceversa, il bambino che cresce in frequenze come:

  1. Positività;
  2. Ottimismo;
  3. Gioia di vivere;
  4. Ricchezza;
  5. Abbondanza;
  6. Serenità;
  7. Rispetto ….

Anche non volendo e senza alcuno sforzo, si ritroverà in un processo creativo attivo su queste frequenze. Dovrà essere lui volontariamente a contrastare queste frequenze per far si che la sua vita assuma una “piega” diversa, altrimenti sarà un famoso “nato con la camicia”.

Quando pronunciamo frasi tipo “è ricco perchè i genitori sono ricchi”, “quella famiglia è sempre stata fortunata”, “ha una fortuna incredibile riesce in tutto quello che fa” etc.., Stiamo ignorando quanto di reale c’è dietro quello che stiamo percependo.

A riprova di questo ognuno può cimentarsi in un onesta auto osservazione, ripercorrere le frequenze infantili/adolescenziali, quelle dei propri genitori o persone vicine, e poi analizzare sia le frequenze in cui si è ritrovato più spesso nella sua esistenza, sia quando ha iniziato a lavorare sulle frequenze quali gli sono risultate più facili da isolare ed utilizzare e quali gli rimangono quasi impossibili.

Ad esclusione di una missione primaria, possiamo ogni giorno decidere se essere vittime o registi, ma per questo serve conoscenza, perseveranza e disciplina.

Buon lavoro a tutti !

FC s7ars.

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